Raccontare il femminicidio: sessismo linguistico e strutture discorsive nella stampa italiana e spagnola nei casi di Giulia Tramontano (2023) e Vanesa (2024)

Autori

  • Giuliana Giacobbe Universidad de Oviedo

Abstract

Il presente studio si propone di analizzare, da un punto di vista linguistico e attaverso l’ottica di genere, il modo in cui la stampa italiana e quella spagnola raccontano i casi di femminicidio. Negli ultimi anni è aumentato il numero di donne vittime di femminicidio e tutti i giornali, indipendentemente dalla loro ideologia, si fanno eco di queste notizie. Di conseguenza, sono state condotte diverse ricerche sui termini utilizzati dal linguaggio giornalistico per riferirsi alle vittime. Con l’obiettivo di ampliare il quadro teorico già esistente, intendiamo analizzare, in modo contrastivo, il modo in cui la stampa italiana ha trattato i casi di femminicidio di Giulia Tramontano e di Vanesa (El Prat de Llobregat). Per la selezione del corpus si è proceduto all’individuazione di casi analoghi, in Italia e in Spagna, sia per prossimità temporale sia per caratteristiche del fatto di cronaca, al fine di rendere comparabili i materiali analizzati. Per la stampa italiana sono stati raccolti oltre 400 estratti relativi al femminicidio di Giulia Tramontano (27 maggio 2023), tratti da La Repubblica (LR) e Il Giornale (IG), nel periodo compreso tra il 27 maggio 2023 e dicembre 2025. Per quanto riguarda la stampa spagnola, il corpus comprende circa 50 estratti riferiti al femminicidio di Vanesa (9 aprile 2024), pubblicati da El País (EP), El Heraldo (Heraldo), La Vanguardia, ABC ed El Debate (ED), limitati ai mesi posteriori all’evento, in assenza di ulteriori sviluppi informativi successivamente documentati. I testi vengono analizzati, in primo luogo, per nazione e successivamente si mettono a confronto le strutture linguistiche e lessicali utilizzate dalla stampa nei due paesi, individuando in che modo si possa parlare di sessismo linguistico nel giornalismo e in che misura la politica editoriale influenzi il modo di trattare i casi di femminicidio.

Ricevuto: 04/01/2026

Accettato: 04/06/2026

Biografia autore

  • Giuliana Giacobbe, Universidad de Oviedo

    Giuliana Giacobbe è dottoressa di ricerca in Filologia italiana presso l’Università di Oviedo (Menzione Internazionale e Premio Straordinario di Dottorato). È laureata in Lingue Moderne e le loro Letterature (Università di Oviedo) e in Studi italiani (Università di Salamanca) e, dal 2018, è docente presso il Dipartimento di Filologia classica e romanza (area di Filologia Italiana) presso l’Università di Oviedo. Il suo percorso di ricerca si concentra sull’analisi del discorso letterario della letteratura italiana scritta da donne tra Otto e Novecento, sulla lingua e la dialettologia italiana, sulla letteratura dialettale e sul rapporto tra lingua italiana e genere. È membro dei gruppi di ricerca “Voces femeninas en la literatura y la cultura europeas” (VENTURA) dell’Università di Oviedo, “Escritoras y escrituras” (HUM753) dell’Università di Siviglia e “Escritoras y personajes femeninos en la literatura” (EPERFLIT) dell’Università di Salamanca. È inoltre socia della Sociedad española de italianistas (SEI) e fa parte del Consiglio Direttivo dell’Asociación universitaria de estudios de la mujer (AUDEM).

Pubblicato

2026-10-18

Come citare

[1]
G. Giacobbe, “Raccontare il femminicidio: sessismo linguistico e strutture discorsive nella stampa italiana e spagnola nei casi di Giulia Tramontano (2023) e Vanesa (2024)”, Spagnacontemporanea, no. 68, pp. 37–59, Oct. 2026, Accessed: Oct. 19, 2026. [Online]. Available: https://spagnacontemporanea.it/index.php/spacon/article/view/1136